L’universo (che altri chiama la Biblioteca) si compone d’un numero indefinito, e forse infinito, di gallerie esagonali, con vasti pozzi di ventilazione nel mezzo, bordati di basse ringhiere. Da qualsiasi esagono si vedono i piani superiori e inferiori, interminabilmente.
(Jorge Luis Borges, Finzioni)

Nel suo racconto forse più celebre, Borges suggerisce un universo a forma di biblioteca, nella quale un numero infinito di libri, ordinati in apparenza secondo schemi rigidamente geometrici, contengono infinite combinazioni di lettere suddivise in parole senza senso, la cui lettura non fornisce alcun dato intelligibile, alcuna risposta alle domande di conoscenza. Cosa vuol dirci il grande cieco della letteratura? Che la comunicazione fra gli uomini è un’ambizione irrealistica? Che la realtà che ci circonda non è catalogabile e dunque è sostanzialmente inconoscibile? O piuttosto che a tutto sopravvive solo la tenacia di quei pochi che non si stancano di cercare la Verità?
Noi siamo tenaci, o forse lo siamo in quella che un giorno si rivelerà come la più grande delle illusioni, ma nel nostro piccolo (si fa per dire, dato che nessuna passione, per il fatto stesso di essere tale, è veramente piccola), nel nostro piccolo non ci scoraggeremo davanti a quest’impresa di decifrazione. Tenteremo di portarla avanti a passi infinitesimi, accendendo cerini nell’oscurità, frugando negli angoli. Qualcosa si trova sempre, e insieme se ne trova di più.
Decifriamola, questa Babele.
Sappiamo bene che altri ci hanno provato: critici, studiosi, sapienti di tutte le epoche. Noi in questo salotto virtuale lo faremo con parole nostre, affrontando e amichevolmente condividendo l’esplorazione della Biblioteca di Babele (che è la nostra utopia di cultura) a partire dalle nostre personali esperienze, e slegati dai concetti scolastici imposti dall’alto. Intendiamoci: niente di serioso e soporifero, solo un minimo di quell’impegno rilassato che facilmente possa identificarsi con un divertimento dello spirito. Metteremo a confronto noi stessi e il nostro personale microcosmo con la letteratura che amiamo, quella letta con i nostri occhi e vissuta con la nostra sensibilità. Lo faremo attraverso recensioni, commenti, spunti di confronto – i nostri per cominciare, ma soprattutto i vostri per continuare – in modo libero e sereno, al solo scopo di indagare meglio il valore della scrittura, in un percorso che prevedibilmente ci farà conoscere meglio anche noi stessi e gli altri, tutti abitanti per caso di questa infinita Biblioteca che è l’universo.
Ci stai anche tu? Benvenuto a bordo!
COME FUNZIONA
Per questa rivista telematica abbiamo scelto la formula del blog, mezzo diffusissimo e di semplice utilizzo anche da parte di quanti non hanno grande familiarità con la rete. Rispetto alla rivista cartacea – ma anche rispetto ai tradizionali e insostituibili incontri fra lettori dei venerdì in Biblioteca, ai quali ci affiancheremo con uno strumento diverso e integrativo, per così dire un “optional di lusso” – il blog anzitutto non ha scadenza fissa ma è potenzialmente “sempre in macchina”; inoltre stabilisce con il lettore un contatto diretto e istantaneo, accogliendone i commenti e favorendo discussioni fra una molteplicità di voci.
La Redazione, che ama definirsi “in fase sperimentale permanente” nella fiducia che ogni giorno e ogni contributo siano buoni per migliorarsi, è costituita per ora da Chiara Sambo e Irene Barichello, ed è coordinata e supervisionata da Ivano De Rossi nella sua qualità di responsabile di questa come di ogni altra attività della Biblioteca. Con frequenza variabile – che dipenderà anche dall’interesse suscitato – verranno proposti articoli (nel gergo della blog-sfera post) di cultura varia e approfondimento, in calce a ognuno dei quali un semplice clic sull’apposito pulsante permetterà al visitatore di pubblicare il proprio commento e di leggere quelli di altri.
Consci che i principali vantaggi della rete, ossia la vastità e l’accessibilità, possono trasformarsi in sgradevoli handicap quando utilizzati da perditempo e disturbatori, vigileremo sulla correttezza degli interventi riservandoci di cancellare d’ufficio quelli anonimi o non pertinenti, gli attacchi personali e ogni forma di maleducazione verbale; ciò esclusivamente allo scopo di preservare un contesto rilassato e proficuo, a beneficio di ciascuno singolarmente nonché dell’immagine pubblica della nostra Biblioteca.
I nuovi articoli andranno via via ad accrescere il nostro archivio senza tuttavia cancellare i vecchi, i quali risulteranno sempre raggiungibili anche grazie all’indice posto nella colonna laterale, che li suddivide in categorie; in questo modo nessuna discussione potrà mai dirsi conclusa, perché sarà possibile riprenderla e arricchirla con nuovi contributi anche a distanza di tempo.
Siete invitati a collaborare secondo la modalità preferita: attraverso la partecipazione alle discussioni proposte, ma anche con l’invio di materiale, come nuovi spunti, recensioni a letture ma anche a film, confidenze sui vostri percorsi di lettura (quelle che i frequentatori della Biblioteca conoscono come “Confessioni dei Lettori”), e poi resoconti di eventi culturali, segnalazione di link interessanti ed eventualmente scritti personali come i racconti o le poesie che tenete nel cassetto, che saranno pubblicati previa valutazione insindacabile del Direttore.
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